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	<title>Il nuovo corriere della Sila &#187; Senza categoria</title>
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		<title>Tra miti, misteri e memoria: la Calabria invisibile raccontata da Sabrina Marotta per Teomedia editore</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 09:15:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corsila</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[di Maria Teresa Cortese C&#8217;è una Calabria che sfugge agli itinerari turistici e alle pagine dei libri di storia ufficiali. Una terra fatta di sussurri, antiche credenze, racconti tramandati accanto al fuoco e memorie custodite dagli anziani. È proprio in questo universo sospeso tra realtà e leggenda che si addentra Echi di antichi racconti. Miti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2026/07/foto-copertina-echi-di-antichi-racconti-002.jpeg"><img src="https://ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2026/07/foto-copertina-echi-di-antichi-racconti-002-226x300.jpg" alt="" width="203" height="270" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Maria Teresa Cortese<br />
</strong><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">C&#8217;è una Calabria che sfugge agli itinerari turistici e alle pagine dei libri di storia ufficiali. Una terra fatta di sussurri, antiche credenze, racconti tramandati accanto al fuoco e memorie custodite dagli anziani. È proprio in questo universo sospeso tra realtà e leggenda che si addentra Echi di antichi racconti. Miti, riti e memorie di una Calabria invisibile, opera prima di Sabrina Marotta, pubblicata da Teomedia. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Più che una semplice raccolta narrativa, Sabrina Marotta, docente di arte e immagine, con questo volume ci regala un viaggio nell&#8217;anima più autentica della Calabria. Trentaquattro racconti, organizzati in quattro sezioni tematiche, riportano alla luce leggende, credenze popolari e vicende tramandate oralmente per generazioni, restituendo dignità a un patrimonio culturale spesso relegato ai margini della memoria. La scrittura dell’autrice celichese, si muove con sensibilità tra storia e immaginario collettivo, dando forma a un universo in cui il confine tra realtà e leggenda si fa sottile. Emergono così figure dimenticate, luoghi intrisi di mistero e racconti che affondano le radici in un passato remoto, ma che continuano a parlare al presente. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Un valore aggiunto è la presenza di un elemento artistico originale e personale: ogni capitolo, infatti, è accompagnato da un acquerello realizzato dalla stessa autrice. Non semplici illustrazioni, ma una sorta di &#8220;ecfrasi inversa&#8221;, in cui l&#8217;immagine anticipa e richiama l&#8217;essenza del racconto, offrendo al lettore una chiave emotiva d&#8217;accesso alla narrazione e creando un dialogo costante tra parola e arte figurativa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> Tra le pagine del libro si incontrano antichi guardiani condannati a vegliare per l&#8217;eternità, misteriose presenze che sembrano emergere dalle viscere dei paesi, storie legate a chiese e sotterranei, vicoli che custodiscono segreti dimenticati e personaggi vittime di ingiustizie così profonde da continuare a riecheggiare nel tempo. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Alcuni racconti colpiscono per la loro forza evocativa: c&#8217;è la vicenda di un enigmatico custode il cui nome continua a essere pronunciato con timore dagli abitanti del paese; c&#8217;è la tragica leggenda di una donna sconosciuta legata ai sotterranei di una chiesa; e ancora la storia di un uomo innocente, vittima di una crudele condanna, la cui memoria sembra rifiutare l&#8217;oblio. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Racconti diversi tra loro, accomunati da un tema profondo: la necessità di ricordare. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Con questo esordio, Sabrina Marotta non si limita a raccontare delle storie, ma compie un gesto di salvaguardia culturale.  Un intenso lavoro di ricerca, una vera e propria indagine antropologica porta l’autrice a  recuperare  frammenti di memoria popolare e li consegna alle nuove generazioni, dimostrando come il patrimonio immateriale di una terra possa diventare materia viva di narrazione. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> Perché, in fondo, alcune voci non smettono mai davvero di parlare. Continuano a riecheggiare nel tempo, in attesa di qualcuno che le riporti alla luce e di qualcun altro disposto ad ascoltarle.</span></p>
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		<title>GIOACCHINO DA FIORE TRA BERNARDO DI CLAIRVAUX E INNOCENZO III</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 07:51:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corsila</dc:creator>
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		<description><![CDATA[INCONTRO CON GLI STUDENTI  DELL&#8217;ISTITUTO TEOLOGICO  CALABRO Venerdì 14 novembre 2025, alle ore 10:00, gli studenti del Corso di Storia della Chiesa medievale dell&#8217; Istituto Teologico Calabro &#8220;San Francesco di Paola&#8221; parteciperanno al seminario &#8221; *Gioacchino da Fiore tra Bernardo di Clairvaux e Innocenzo III&#8221;* organizzato dal Centro Internazionale di Studi Gioachimiti nell&#8217;ambito del ciclo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/11/Gioacchino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7455" src="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/11/Gioacchino-300x252.jpg" alt="" width="300" height="252" /></a><strong><span style="color: #000000"> </span></strong><span style="color: #000000"><strong>INCONTRO CON GLI STUDENTI  DELL&#8217;ISTITUTO TEOLOGICO  CALABRO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #000000">Venerdì 14 novembre 2025, alle ore 10:00, gli studenti del Corso di Storia della Chiesa medievale dell&#8217; Istituto Teologico Calabro &#8220;San Francesco di Paola&#8221; parteciperanno al seminario &#8221; *Gioacchino da Fiore tra Bernardo di Clairvaux e Innocenzo III&#8221;* organizzato dal Centro Internazionale di Studi Gioachimiti nell&#8217;ambito del ciclo di incontri *Giornate in Biblioteca*. Le relazioni saranno svolte dal professore di Storia della Chiesa medievale mons. Alessandro Saraco e dal Presidente del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti Giuseppe Riccardo Succurro. L&#8217;evento culturale sarà moderato dal Rettore dell&#8217; Abbazia Florense don Claudio Albanito. &#8220;Esiste un profondo collegamento fra il pensiero teologico di Gioacchino da Fiore  - riporta la sinossi degli Atti del Congresso che ha affrontato questa tematica &#8211; e il suo personale coinvolgimento nei grandi avvenimenti della politica ecclesiastica dell’epoca: la lotta per la libertas ecclesiae, i rapporti con l’impero germanico, il ruolo di monaci e laici nella riforma della Chiesa. Anche le fasi successive della crescente reputazione del monaco calabrese furono assai strettamente legate ai suoi rapporti con i vari pontefici, sino a Innocenzo III. Il lungo e faticoso lavoro di edizione degli scritti autentici dell’abate calabrese apre finalmente la strada a una nuova, e più genuina, interpretazione della sua figura. Abbandonate le antiche polemiche sulla sua ortodossia, è ormai evidente che Gioacchino incarnò una istanza riformistica peculiare all’interno del mondo monastico del secolo XII, tesa verso un ritorno a una primitiva purezza in maniera del tutto inseparabile dal grande tronco dell’ordo sancti Benedicti, dal quale erano già derivate le riforme di Cluny e di Cîteaux. Il nesso tra riforma del monachesimo e attesa della fine dei tempi si risolveva in Gioacchino nell’elaborazione di un’escatologia a carattere monastico&#8221;.</span></strong></p>
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		<title>IL CENTRO STUDI GIOACHIMITI CONSOLIDA I LEGAMI CON L&#8217;UNIVERSITA&#8217; DI TREVIRI</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 17:13:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corsila</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti rafforza la sua vocazione internazionale, grazie alla firma di un protocollo d’intesa con l’Italien-Zentrum dell’Università di Treviri, istituto tedesco dedicato alla promozione della cultura italiana. L’annuncio è stato dato dal presidente del Centro, Riccardo Succurro, in occasione della visita a San Giovanni in Fiore della Professoressa Mara Onasch, direttrice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/10/Mara-Onasch.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7447" src="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/10/Mara-Onasch-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a><strong><span style="color: #000000">Il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti rafforza la sua vocazione internazionale, grazie alla firma di un protocollo d’intesa con l’Italien-Zentrum dell’Università di Treviri, istituto tedesco dedicato alla promozione della cultura italiana. L’annuncio è stato dato dal presidente del Centro, Riccardo Succurro, in occasione della visita a San Giovanni in Fiore della Professoressa Mara Onasch, direttrice del Centro Studi sull’Italia dell’ateneo tedesco. L’accordo nasce come naturale sviluppo di una collaborazione già avviata nei mesi scorsi attraverso incontri ed eventi che hanno gettato le basi di un dialogo culturale tra Calabria e Germania. Tra questi spicca la Lectura Dantis svoltasi a Treviri, incentrata sul canto XII del Paradiso e dedicata anche alla figura di Gioacchino da Fiore, citato da Dante come “uomo di spirito profetico”. L’iniziativa, proposta in doppia lingua e promossa congiuntamente dall’Università di Treviri, dal Centro Gioachimita e dall’Associazione Kalabria Italiae Mundi e.V., ha rappresentato un primo e significativo ponte culturale tra le due realtà. “<em>Il respiro internazionale del nostro Centro trova oggi un riscontro concreto in questo protocollo, che ci lega a un’istituzione prestigiosa come l’Università di Treviri</em> &#8211; ha dichiarato Succurro -. <em>È un’opportunità che rafforza il nostro ruolo nel dialogo culturale europeo e nella valorizzazione della tradizione gioachimita</em>”. Durante l’incontro con la professoressa Onasch sono state discusse le prospettive di sviluppo della cooperazione, che prevedono scambi accademici, conferenze congiunte, pubblicazioni e attività di ricerca interdisciplinare. L’obiettivo condiviso è quello di consolidare e ampliare il ruolo del Centro Gioachimita come punto di riferimento internazionale per lo studio e la diffusione della cultura legata a Gioacchino da Fiore, contribuendo a costruire un autentico ponte tra la Calabria e l’Europa.</span></strong></p>
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		<title>SESSANT&#8217;ANNI FA UN INTERO PAESE IN LUTTO PER LA TRAGEDIA DI MATTMARK</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 08:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corsila</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Redazionale “Se ancora oggi socchiudo gli occhi e provo a pensare a quel tragico 30 agosto del 1965 sento, come allora, il rombo cupo e pauroso delle pale dell’elicottero del Soccorso Alpino Elvetico, pilotato da quell’Angelo delle nevi che si chiamava Geiger. Sorvolava la Vallata del Saas, nelle Alpi Svizzere, per controllare se le cime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/08/1756541914757-002.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7440" src="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/08/1756541914757-002-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" /></a><span style="color: #000000"><strong>Redazionale</strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #000000">“<strong>Se ancora oggi socchiudo gli occhi e provo a pensare a quel tragico 30 agosto del 1965 sento, come allora, il rombo cupo e pauroso delle pale dell’elicottero del Soccorso Alpino Elvetico, pilotato da quell’Angelo delle nevi che si chiamava Geiger. Sorvolava la Vallata del Saas, nelle Alpi Svizzere, per controllare se le cime dell’Allalin, il ghiacciaio della morte, si muovessero ancora, seminando altri lutti magari tra le squadre dei soccorritori. Aveva lanciato dal cielo un liquido giallastro posto ad evidenziare eventuali crepe nel ghiacciaio. Ma quella maledetta montagna  si sentiva ormai appagata e si godeva lo spettacolo spettrale, imperterrita. Ero arrivato a Briga il giorno dopo la sciagura, con una delegazione di amministratori del Comune più provato da quella tragedia e da quel momento ritenuto “Paese simbolo delle sventure meridionali”. Scrive Saverio Basile che con Francesco Mazzei hanno pubblicato <em>Mattmark storia di una tragedia annunciata</em>. “A riceverci un funzionario del Consolato italiano e i volontari della Croce Rossa Svizzera, che ci accolsero con le dovute premure, cominciando a metterci a disposizione un paio di scarponi ciascuno e una giacca a vento, perché il freddo si faceva pungente a quella quota, malgrado fossimo solo a fine agosto. Nell’ampio salone della mensa operai allestita dalla Società, in una grande baracca di legno ai piedi della montagna, quei pochi sangiovannesi rimasti, ci tennero compagnia. Gli altri sopravvissuti erano scapati dalla paura, ma forse volevano semplicemente tranquillizzare i familiari di essere ancora vivi. Il nostro soggiorno si protrasse per qualche giorno, con la speranza che le salme dei sette sangiovannesi sepolte nel ghiacciaio potessero essere riportate alla luce perché noi potessimo accompagnarle nell’ultimo viaggio. Ne vedemmo solo una, quella di Antonio Talerico, 31 anni, sposato con Rosa Gallo e padre di due figlie, Angela di 6 anni  e Maria di solo 6 mesi che non conobbe mai più suo padre. Faceva l’autista pure lui, chiamato tra quelle montagne da Fedele Laratta, che aveva reclutato più di un connazionale. Anche lui era partito per guadagnare un po&#8217; di soldi, per poter acquistare a rate un “<em>Leoncino</em>” con il quale pensava di mettersi in proprio per trasportare sabbia e cemento per conto dei muratori  impegnati a costruire in paese le “<em>case degli emigrati</em>”. Le rimesse dall’estero, infatti, hanno dato in quegli anni un grande impulso allo sviluppo urbanistico di San Giovanni in Fiore. Fu uno sviluppo caotico che provocò guasti ambientali più di un terremoto”. A distanza di sessant’anni da quella tragica sciagura vogliamo ricordare quegli sfortunati compaesani che non hanno fatto più ritorno da vivi nel nostro paese: Giuseppe Audia (classe 1929), Gaetano Cosentino (classe 1909), Fedele Laratta (classe 1927), Francesco Laratta (classe 1945), Bernardo Loria (Classe 1926), Antonio Talerico (classe 1934) e Salvatore Veltri (classe 1945) perché a futura memoria se ne ricordi il sacrificio. Intanto vi ricordiamo che questa sera alle ore 23,35 su TG3 Rai andrà in onda un filmato su “Mattmark 1965 – Storie vicine e lontane”!</strong></span></p>
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		<title>PER NON DIMENTICARE MATTMARK</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Aug 2025 18:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corsila</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un reportage su una tragedia dell’emigrazione italiana ancora poco conosciuta. È quello che propone “Mattmark 1965. Storie vicine e lontane” &#8211; di Alessandra Rossi, con la regia di Gabriele Mammarella &#8211; in onda sabato 30 agosto alle 23.35 su Rai 3. La Svizzera, dal dopoguerra fino agli anni ‘80, ha vissuto un momento di forte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/08/Mattmark.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7435" src="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/08/Mattmark-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #000000"><strong>Un reportage su una tragedia dell’emigrazione italiana ancora poco conosciuta. È quello che propone “Mattmark 1965. Storie vicine e lontane” &#8211; di Alessandra Rossi, con la regia di Gabriele Mammarella &#8211; in onda sabato 30 agosto alle 23.35 su Rai 3. La Svizzera, dal dopoguerra fino agli anni ‘80, ha vissuto un momento di forte crescita economica, tanto da attirare dai Paesi vicini un grande flusso di lavoratori. Tra gli anni ‘60 e ‘80 il Paese elvetico accoglieva quasi il 50% dell’intero flusso migratorio italiano, dando occupazione a tanti operai italiani impegnati in grandi opere come la diga di Mattmark, nel Cantone Vallese. Questo flusso non si è mai fermato, tanto che ancora oggi la Svizzera conta quasi 700mila residenti italiani. Gli operai nel cantiere di Mattmark lavoravano a ritmo serrato fino a 15-16 ore al giorno, sei giorni su sette. Il 30 agosto 1965 una parte del ghiacciaio dell&#8217;Allalin si staccò travolgendo le baracche di alloggio degli operai che stavano costruendo la diga a 2.120 metri di altezza. La valanga di più di 2 milioni di metri cubi di ghiaccio seppellì 88 lavoratori. Di questi, 56 erano italiani. La tragedia colpì numerose famiglie del Nord e del Sud d’Italia. Fu la provincia di Belluno, con 17 vittime, a essere la più colpita, insieme al Comune di San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza, che perse 7 uomini. La sciagura suscitò scalpore in tutta Europa, ma venne presto dimenticata. A distanza di 60 anni, il reportage “Mattmark 1965. Storie vicine e lontane” si propone di raccontare il contesto socioeconomico e storico in cui avvenne questo dramma, intrecciando la narrazione con storie di contemporanea mobilità. La migrazione verso la Svizzera non si è infatti mai fermata e si continua a partire, oggi come ieri.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #000000"><strong> </strong></span></p>
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		<title>ELELEZIONI REGIONALI IN CALABRIA</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Aug 2025 13:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corsila</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SI VOTA il 5 e 6 OTTOBRE Il vice presidente della Regione Calabria, on. Filippo Pietropaolo, ha firmato stamane il decreto di indizione per le elezioni del nuovo presidente della Giunta e del Consiglio Regionale. Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle irrevocabili dimissioni presentate nei giorni scorsi dal governatore in carica on. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="color: #000000"><strong>SI VOTA il 5 e 6 OTTOBRE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #000000"><strong>Il vice presidente della Regione Calabria, on. Filippo Pietropaolo, ha firmato stamane il decreto di indizione per le elezioni del nuovo presidente della Giunta e del Consiglio Regionale. Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle irrevocabili dimissioni presentate nei giorni scorsi dal governatore in carica on. Roberto Occhiuto. Quindi si tornerà a votare domenica 5 e lunedì 6 ottobre. Ora tocca ai partiti mettere in moto le rispettive macchine elettorali per cercare gli uomini giusti in grado di assicurare un governo efficiente e democratico per governare una Regione che ha bisogno di tutto. Ieri, intanto, a San Giovanni in Fiore, nel corso di un’affollata assemblea promossa dal “Comitato 18 Gennaio” e dalla CGIL di Cosenza sono state sollecitate anche le dimissioni di Occhiuto da Commissario straordinario della Sanità Calabrese. Il pretesto è scaturito nel corso della presentazione del libro di Santo Gioffrè:  “Tutto pagato – Il saccheggio della sanità calabrese raccontata da chi l’ha scoperto”. A discuterne: Giovambattista Nicoletti della Flai CGIL di Cosenza; Massimo Razzi, direttore “Il Quotidiano del Sud”; D. Rosario Morrone, parroco di Botricello; Pasquale Motta, direttore della “Novità online”; Massimiliano Ianni, segretario CGIL Cosenza; Mario Oliverio, già presidente della Giunta regionale. Nel corso della discussione è stata ascoltata la commovente testimonianza di Caterina Perri, moglie dello sfortunato Serafino Congi, morto  per l’inefficienza  di una sanità non all’altezza dei bisogni dei cittadini. La discussione è stata coordinata dalla giornalista Maria Teresa Cortese.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #000000"><strong><a href="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/08/foto-2.jpg"><br />
</a><a href="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/08/Convwegno-11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7427" src="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/08/Convwegno-11-300x138.jpg" alt="" width="300" height="138" /></a><a href="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/08/foto-21.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7428" src="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/08/foto-21-300x138.jpg" alt="" width="300" height="138" /></a></strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>UN SILA &#8211; CAMPI ESTIVI DELL&#8217;AZIONE CATTOLICA</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Aug 2025 06:18:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corsila</dc:creator>
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		<description><![CDATA[APPUNTAMENTO A MOCCONE, SERRISI E CAMPORA SAN GIOVANNI L’estate è da sempre per l’Azione Cattolica, un tempo speciale: la condivisione  delle esperienze, la coltivazione e la cura  delle relazioni, la formazione personale, associativa  e spirituale, sono solo alcune delle molteplici ricchezze di questo tempo, doni del Signore che ci impegnano ad essere presenza viva e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/08/Giovani-ACI.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7416" src="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/08/Giovani-ACI-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><span style="color: #000000"><strong>APPUNTAMENTO A MOCCONE, SERRISI E CAMPORA SAN GIOVANNI</strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #000000"><strong>L’estate è da sempre per l’Azione Cattolica, un tempo speciale: la condivisione  delle esperienze, la coltivazione e la cura  delle relazioni, la formazione personale, associativa  e spirituale, sono solo alcune delle molteplici ricchezze di questo tempo, doni del Signore che ci impegnano ad essere presenza viva e generativa nelle comunità che abitiamo  ogni giorno. Con questo spirito ha avuto inizio anche quest’anno il campo  ACR di Azione Cattolica, dal 23 al 27 luglio. Poi i ragazzi legali all’AC vivranno  giorni di formazione, divertimento e preghiera  nella casa dei Padri Passionisti “Madonna della Sila” di Moccone. Dal 21 al 24 agosto, invece, si terrà il campo diocesano del Settore giovani, con appuntamento presso la Casa “La Consolata” di Serrisi di San Giovanni in Fiore. Dal 29 al 31 agosto, si terrà presso la Casa dei Passionisti di Moccone il campo diocesano adulti. Infine il 20 e 21 settembre, invece, a Campora San Giovanni, il weekend di formazione.</strong></span></p>
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		<title>FUOCO IN SILA</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2025 06:47:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corsila</dc:creator>
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		<description><![CDATA[UN PAUROSO INCENDIO DURATO OLTRE DIECI ORE HA IMPEGNATO UN CANADAIR DELLA PROTEZIONE CIVILE, I VIGILI DEL FUOCO E SQUADRE DI CALABRIA VERDE Un violento incendio durato oltre dieci ore ha mandato in fumo tra Germano e Lamparo, in agro di San Giovanni in Fiore, oltre cinquanta ettari di bosco. A domare le fiamme alimentate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/07/Incendio-in-Sila.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7407" src="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/07/Incendio-in-Sila-300x152.jpg" alt="" width="300" height="152" /></a><a href="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/07/Incendio-nella-Sila-Greca.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-7408" src="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/07/Incendio-nella-Sila-Greca.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><span style="color: #000000"><strong><span style="color: #000000">UN PAUROSO INCENDIO DURATO OLTRE DIECI ORE HA IMPEGNATO UN CANADAIR DELLA PROTEZIONE CIVILE, I VIGILI DEL FUOCO E SQUADRE DI CALABRIA VERDE</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #000000">Un violento incendio durato oltre dieci ore ha mandato in fumo tra Germano e Lamparo, in agro di San Giovanni in Fiore, oltre cinquanta ettari di bosco. A domare le fiamme alimentate dal caldo e da un leggero vento, un Canadair della Protezione civile levatosi in volo da Lamezia Terme, Vigili del fuoco del distaccamento di San Giovanni in Fiore e numerose squadre di “Calabria Verde”, addette al servizio antincendio. Le fiamme sono partite probabilmente intorno alle 12,45 da un punto non meglio indentificato, nei pressi del Germano e si sono estese fino a tarda notte lungo la dorsale che scende verso Lamparo, bruciando parte di una pineta del Demanio e boschi di proprietà di privati. I danni sono ingenti anche perché lungo il percorso del fuoco insistono diverse case di campagna di proprietà di sangiovannesi. I Carabinieri forestali sono impegnati a capire la natura dell’incendio. Se si è trattato di un evento accidentale o invece di natura dolosa. Poiché dietro gli incendi che stanno devastando ultimamente le pinete della Calabria e in particolare del Parco nazionale della Sila, ci potrebbero essere gli interessi di alcune aziende forestali,  che riforniscono di legname le centrali elettriche a biomasse.  Intanto nelle prossime ore si tenta di fare un primo bilancio dei danni provocati da questo ultimo incendio nella zona di San Giovanni in Fiore.</span></strong></p>
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		<title>MUSICA E FORMAGGI</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jul 2025 14:19:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corsila</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MANIFESTAZIONE PROMOSSA DAL CONSORZIO DI TUTELA DEL FORMAGGIO CACIOCAVALLO SILANO DOP Una domenica all’insegna del gusto, della tradizione e della buona musica ha animato il cuore della Sila. Il 13 luglio, lungo il corso principale di Camigliatello Silano, centinaia di persone sono accorse per partecipare a “Musica e Formaggi”, l’evento organizzato dal Consorzio di Tutela [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/07/Vito-Pace-Caciocavallo.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7392" src="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/07/Vito-Pace-Caciocavallo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/07/Caciocavallo-1.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-7393" src="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/07/Caciocavallo-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><strong><span style="color: #000000">MANIFESTAZIONE PROMOSSA DAL CONSORZIO DI TUTELA DEL FORMAGGIO CACIOCAVALLO SILANO DOP</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #000000"><strong>Una domenica all’insegna del gusto, della tradizione e della buona musica ha animato il cuore della Sila. Il 13 luglio, lungo il corso principale di Camigliatello Silano, centinaia di persone sono accorse per partecipare a “Musica e Formaggi”, l’evento organizzato dal Consorzio di Tutela del Formaggio Caciocavallo Silano DOP, con il patrocinio del Comune di Spezzano della Sila. Protagonista assoluto della giornata è stato il Caciocavallo Silano DOP, uno dei formaggi a pasta filata più antichi d’Italia, celebrato in tutte le sue stagionature: 30, 60, 90, 120 e 180 giorni. I partecipanti hanno potuto assaporare le diverse evoluzioni sensoriali di questo prodotto grazie a un’attenta degustazione guidata condotta dai maestri assaggiatori Prof. Giorgio Durante (Presidente Accademia Tradizioni enogastronomiche di Calabria, e maestro ONAS) e Dott.ssa Teresa Sifonetti, tecnico in analisi sensoriale diplomata presso l’ITS Iridea Academy. Durante la sessione di assaggio pubblico, i due esperti hanno illustrato le tecniche di valutazione sensoriale, aiutando il pubblico a riconoscere aromi, consistenze e sfumature che rendono il Caciocavallo Silano unico nel suo genere. Non solo sapore: l’evento ha offerto anche uno spaccato sulle origini storiche del prodotto, con interventi significativi da parte dei produttori locali, tra cui Antonio Arnone, che ha sottolineato la differenza tra questo formaggio DOP e altri a pasta filata simili, spiegando il legame profondo tra il Caciocavallo Silano e il suo territorio d’origine. Il Presidente del Consorzio, Vito Pace, ha salutato i presenti illustrando le strategie future del consorzio, incentrate sul potenziamento delle attività di marketing e comunicazione, con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente il brand e incrementare la conoscenza del prodotto anche al di fuori dei confini regionali. È stato ricordato come, per disciplinare, la produzione del Caciocavallo Silano DOP</strong> sia autorizzata anche in altre regioni d<strong>ell’Italia meridionale, quali Basilicata, Molise, Campania e Puglia, oltre naturalmente alla Calabria. La tavola rotonda moderata da  Raffaella Santoro, ha visto tra gli ospiti anche Salvatore Monaco, sindaco di Spezzano della Sila, insieme a rappresentanti del mondo dello sport e delle istituzioni locali, come i dirigenti del club Pirossigeno Calcio a 5 e il presidente FIPAV Cosenza</strong>, <strong>a testimonianza del legame profondo tra territorio, sport e agroalimentare. L’organizzazione dell’intera manifestazione è stata curata in maniera impeccabile dalla Smart Network Group, che ha saputo coniugare intrattenimento e valorizzazione dei prodotti tipici in una formula partecipata e coinvolgente, dietro le quinte l&#8217;accurata regia di  Camilla Filice. A concludere la serata, il concerto dei Sabatum Quartet, che ha incantato il pubblico con sonorità suggestive, mescolando tradizione e sperimentazione musicale. Un momento magico che ha chiuso un evento di successo, confermando la centralità del Caciocavallo Silano DOP</strong> <strong>come simbolo di identità e qualità del territorio silano.</strong></span></p>
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		<title>IL PARCO NAZIONALE DELLA SILA PARTECIPA A &#8220;FILMARE&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jul 2025 06:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corsila</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Rossana Battaglia Il Parco Nazionale della Sila supporta l’evento culturale “Filmare Festival 2025”, manifestazione che unisce cinema, divulgazione scientifica e impegno per l’ambiente, in programma a partire da ieri domenica 13 luglio presso il Centro Visite “Cupone” di Camigliatello Silano. L’edizione di quest’anno, presentata nell’ambito dell’Avviso Pubblico FCFC della Regione Calabria e riconosciuta da Rai Calabria, propone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/07/Centro-visite-Cupone-in-Sila.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7388" src="http://www.ilnuovocorrieredellasila.it/wp-content/uploads/2025/07/Centro-visite-Cupone-in-Sila.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a></p>
<p style="text-align: center"><em><strong><span style="color: #000000">di Rossana Battaglia</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #000000">Il Parco Nazionale della Sila supporta l’evento culturale “<em>Filmare Festival 2025</em>”, manifestazione che unisce cinema, divulgazione scientifica e impegno per l’ambiente, in programma a partire da ieri domenica 13 luglio presso il Centro Visite “Cupone” di Camigliatello Silano. L’edizione di quest’anno, presentata nell’ambito dell’Avviso Pubblico FCFC della Regione Calabria e riconosciuta da Rai Calabria, propone un ricco programma che include la proiezione dei cortometraggi finalisti, la consegna dei premi speciali e un panel di approfondimento sul tema: “<em>Tutela e valorizzazione degli ecosistemi montani e marini</em>”. Tra i relatori del panel anche l’arch. Ilario Treccosti, direttore del Parco Nazionale della Sila, che è intervenuto  accanto a figure di primo piano come: Sonia Vivona (CNR-ISAFoM), colonnello Francesco Alberti (Reparto Carabinieri Biodiversità di Cosenza) e Paolo Veltri (Orizzonte Sila ET). A moderare  l’incontro è stato Stefano Zago, direttore di <em>TeleAmbiente</em>. L’obiettivo è riflettere su buone pratiche, politiche di tutela e strategie di valorizzazione delle aree naturali protette, promuovendo un dialogo attivo tra istituzioni, ricerca scientifica, cittadini e imprese. Il Parco della Sila, da sempre impegnato nella conservazione e nello sviluppo sostenibile del territorio silano, considera questa occasione un importante momento di confronto, divulgazione e sensibilizzazione. Nell’occasione sono stati conferiti i Premi Speciali Filmare, tra cui il riconoscimento per la “Salvaguardia e tutela dell’Ambiente” a Col. Francesco Alberti, quello per “Impresa, Ambiente e Sostenibilità” a Pietro Tarasi (Consorzio Patata della Sila IGP), e il premio per “Innovazione e sostenibilità ambientale” a Mario Grillo (Fattoria Bio). L’evento è stato impreziosito dall’esibizione artistica della cantautrice Antea, e condotto da Giò Di Sarno.</span></strong></p>
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