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MORTO UNO DEGLI ULTIMI SUPERSTITI DI MATTMARK

Uno degli ultimi superstiti sangiovannesi della tragedia di Mattmark, Giuseppe Marra, è tornato alla Casa del Padre. Zio Giuseppe quel 30 agosto del 1965 si salvò per miracolo. Infatti, un collega gli chiese di cambiare turno. Andò incontro a quella richiesta e non venne, per sua fortuna, coinvolto in quella immane tragedia. Apprese la notizia della frana dal suono prolungato delle sirene del cantiere, immediatamente si recò sul posto e si diede da fare scavando nel ghiaccio e nel fango alla ricerca di qualche compagno di lavoro vivo. Scavò anche a mani nude tanto da rimetterci per sempre la schiena. Da allora rimase invalido. Nel Cinquantesimo anniversario di quella immane tragedia, 30 agosto 2015, venne invitato dalle autorità italiane e svizzere a recarsi sulla diga di Mattmark per partecipare alla commemorazione. Dopo 50 anni, sostenuto e incoraggiato dai familiari, fece coraggio e tornò in quel posto. Non era mai più andato da allora. Fu per lui un impatto molto emozionante. Commovente, poi, l’incontro con tantissimi ex colleghi di altri paesi d’Italia. Si incontrano alle pendici di quello che una volta era il ghiacciaio di Allalin. Le emozioni e il pianto di quei lavoratori coinvolsero tutti i presenti. L’emozione è ancora viva in me. Mi indicava, zio Giuseppe, dov’erano sistemate le baracche dove dormivano, dov’era la mensa. Tutto il giorno è stato con le lacrime agli occhi tanto che il Vescovo e il Sottosegretario di stato italiano presenti alla commemorazione, più volte, lo consolavano. Ora ritroverà i suoi colleghi e, d’ora in poi, saranno insieme per sempre. Fai buon viaggio. Ti sia lieve la terra, zio Giuseppe. Giuseppe Belcastro*

*Nella foto al centro Giuseppe Marra tra il sottosegretario all’emigrazione e il sindaco Belcastro nel 50° anniversario della tragedia di Mattmark