I PRIMI CENTO GIORNI DELLA GIUNTA BARILE/BIS

Nel redicontare gli impegni e le cose portate a compimento dalla Giunta Barile, nei primi cento giorni di gestione della cosa pubblica nel grosso centro silano, il primo cittadino (che ha parlato per oltre due ore nell’ex ZTL) ha evidenziato  gli “impegni di squadra” per risolvere problemi come il consolidamento del bilancio comunale, il potenziamento della pianta organica, l’aumento di 2 ore lavorative per i 400 operai di Sial e Cooperative, la ristrutturazione del Municipio, la transazione con gli operai forestali in possesso di sentenza del giudice del lavoro, la risoluzione del problema dei rifiuti solidi urbani ecc. Insomma un bilancio di cento giorni di amministrazione, che risentono di difficoltà economiche che nel particolare momento, non poteva essere diversamente. Molte le domande dei giornalisti locali (Mancina, Morrone e Cortese) che hanno preferito affrontare il problema dell’ospedale, del distretto sanitario e del palazzetto dello sport, che è diventato il pomo della discordia tra Provincia e Comune. Ma sull’ospedale ci si aspettava qualche impegno in più che andava aldilà della qualifica di “Ospedale di montagna”. Perchè se un ospedale di montagna deve esistere, deve essere messo nelle condizioni di poter effettuare un intervento chirurgico urgente nelle notti in cui le bufere di neve imperversano sull’altopiano della Sila. Ma questo probabilmente il sindaco Barile non poteva dirlo perché sà che come è messo l’ospedale non ci sarà fra qualche mese neppure l’ombra di una sala operatoria. Il sindaco poi è tornato a parlare di due cose, che non sarebbe male chiarire una volta per sempre e cioè l’esistenza di una fattura di 300 mila euro emessa da chi e per quale motivo? E poi ancora la vicenda del Palasport, che va risolta al più presto possibile e una volta per sempre.

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