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APPUNTAMENTO CULTURALE SU “LA CONCORDIA DEL NUOVO E DELL’ANTICO TESTAMENTO”

UN SEMINARIO PROMOSSO DAL CENTRO STUDI GIOACHIMITI CON LA PARTECIPAZIONE DI GIAN LUCA POTESTA’ , DOCENTE PRESSO L’UNIVERSITA’ CATTOLICA DI MILANO

Venerdì 20 maggio, alle ore 18:00, nella Chiesa abbaziale florense, nell’ambito delle iniziative promosse dalla Scuola di Formazione Gioachimita, si terrà la presentazione del volume “Gioacchino da Fiore, La Concordia del Nuovo e dell’Antico Testamento “. La Concordia è l’opera più ambiziosa e innovativa di Gioacchino da Fiore, che vi sviluppa in dettaglio la propria teologia della storia. Al centro di essa sta la ricerca e messa alla prova di una chiave ermeneutica capace di cogliere e manifestare i significati profondi del dinamismo storico alla luce della Bibbia. Gioacchino la trova in un’originale rilettura della nozione di concordia. Nella precedente tradizione esegetica essa indicava la relazione fra i due Testamenti: il Nuovo è in armonia con l’Antico, appresentandone il superamento e pieno inveramento; proiezioni interpretative sui tempi successivi alla venuta di Gesù erano di fatto escluse. Per Gioacchino lo schema di corrispondenze è non più fra due complessi testuali ben definiti e chiusi in sé stessi, bensì fra serie di soggetti e di vicende posti specularmente alla medesima altezza nel computo temporale delle rispettive generazioni. La teologia della storia assume il ritmo di un’aritmetica storico-salvifica.  Di fatto viene così creata una tela di fondo entro cui potranno trovare posto anche gli eventi futuri: il teologo si fa profeta. Gioacchino lavorò per oltre quindici anni alla “Concordia dell’Antico e del Nuovo Testamento”, rivedendola continuamente.  Impresa totale perseguita ai limiti dell’ossessività, l’opera si presenta come una mappa dell’intera storia della salvezza riletta in prospettiva trinitaria, dalla Creazione sino agli eventi finali attesi come imminenti.  Desumendo le proprie notizie sia dalla Bibbia sia dai racconti e dalle cronache di cui dispone, Gioacchino crea un affresco grandioso: un arsenale di schemi e figure apocalittici, di attese sabatiche, di convinzioni messianiche e istanze riformatrici della Chiesa e del monachesimo cistercense destinati a improntare le attese religiose, filosofiche e politiche dell’Occidente europeo fino ai nostri giorni.  La somma dei primi quattro libri della Concordia, tradotti e commentati in questo primo volume, equivale per ampiezza al quinto e ultimo, la cui traduzione italiana è destinata alla pubblicazione in un volume successivo. La traduzione dal latino ed il commento introduttivo sono opera del direttore del Comitato scientifico del Centro internazionale di studi gioachimiti, Gian Luca Potestà, ordinario di Storia del cristianesimo all’Università Cattolica di Milano, studioso di profetismo, apocalittica e messianismi dell’Occidente medievale. Il testo è pubblicato nella collana del Centro, Opere di Gioacchino da Fiore, pubblicata dalla Casa editrice Viella di Roma e curata dal prof Marco Rainini. La pubblicazione della Concordia rappresenta un evento culturale di rilevanza mondiale. Dai manoscritti del Duecento fu curata una stampa a Venezia nel 1519. L’ Istituto Storico per il Medio Evo ed il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti hanno pubblicato nel 2018 l’opera in latino. Alla presentazione dell’opera interverranno il prof Gian Luca Potestà ed il prof Giuseppe Riccardo Succurro.