RESECONTO DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEL SINDACO BELCASTRO

Un resoconto dettagliato di cinque anni di amministrazione di centrosinistra al Comune è quello che ha fatto ieri sera il sindaco Giuseppe Belcastro parlando dallo spiazzale del Polifunzionale, presenti numerosi cittadini ed esponenti politici locali. Il resoconto è partito dalla raccolta differenziata, passando per la ristrutturazione della sede municipale e la fornitura ex novo dell’arredo, la messa in sicurezza di cinque edifici scolastici di pertinenza del Comune, del recupero di dieci litri di acqua potabile al secondo per caduta, del potenziamento dei servizi sociali portando il contributo comunale da 30 mila euro a 90 mila per poter dare risposte alle aspettative dei cittadini più deboli e poi il ripescaggio, durante il governo alla Regione di Mario Oliverio, di 2 milioni e mezzo di fondi per il restauro dell’Abbazia Florense, che rischiavano di essere utilizzati ad altri fini da enti più agguerriti in burocrazia. E poi ancora il rifacimento della rete di pubblica illuminazione cittadina e la nuova rete estesa all’Olivaro, a Palla-Palla, alle Cuturelle e nella lottizzazione Belsito; la ristrutturazione della nuova caserma della Guardia di finanza, promossa a tenenza e, l’insediamento definitivo del distaccamento dei Vigili del fuoco, l’istituzione di tre corse automobilistiche giornaliere (andata e ritorno) con la città di Crotone dove vi lavorano diversi sangiovannesi, all’approvazione del Piano di Sviluppo Comunale, che dice “basta cemento” se non per finire le case già esistenti. “Sono stati cinque anni intensi – ha detto il sindaco Belcastro – soprattutto a livello di manifestazioni culturali, turistiche e di richiamo, che hanno portato nel nostro Paese più visitatori e più turisti. Basti pensare alla giornata del FAI, a quella del TCI e alle manifestazioni collaterali promosse dal Comune durante lo svolgimento del nono Congresso di Studi Gioachimiti, al “Natale esagerato”, alla gara dei carri e al Concorso per “la più bella pacchiana”.” Poi una stoccata critica al suo partito, il Partito Democratico, il quale pur avendo nominato da Roma i diversi commissari straordinari nel settore della sanità calabrese, non sono riusciti a mantenere gli impegni assunti per riqualificare e potenziare il nostro ospedale: “Solo promesse – ha detto – che però non andate a buon fine”. Analogo rimprovero al Commissario della Federazione provinciale di Cosenza “il quale contrariamente a quanto avviene in tutt’Italia, ha indetto le primarie fra due personaggi che erano al comune il sindaco e il presidente del Consiglio. Quando in tutti i comuni a guida Pd, il sindaco in carica, se non ha demeritato, viene automaticamente riconfermato. E tutto ciò perché io sono amico di Mario Oliverio, che questi “illustri” commissari hanno tenuto fuori dalle elezioni regionali con le conseguenze note a tutti”. Poi Belcastro ha tenuto a dire che egli voterà PD, perché è cresciuto politicamente in questo Partito al quale, indipendentemente da tutto,  si sente legato.

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